Per quanto
io sia poco informata sulla cultura giapponese contemporanea, scrivo tutto ciò che so, purtroppo principalmente 'per sentito dire'.
Nel caso +altamente probabile, temo -ç-+ dica qualche sciocchezza, vi prego di farmelo notare al più presto. +smile+
Dunque. Pare che in Giappone siano poche le cose considerate blasfeme, scandalose, o "pericolose", e che, quindi, raramente vengano imposti divieti per quanto riguarda le scene di sesso o di violenza.La cosa, quindi, che stupisce maggiormente, è proprio che i comitati dei genitori abbiano manifestato e protestato dopo la proiezione del film nelle sale giapponesi.
La trama base: il governo è preoccupato riguardo la mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni e dei professori e la troppa violenza dimostrata dagli alunni, così decide una punizione "esemplare" per mettere un freno a questa situazione di scompiglio. Nasce così un progetto sperimentale governativo, una punizione cinica e sadica: drogati durante una "finta gita", gli alunni di una classe estratta per sorteggio, si risveglieranno in una classe di un liceo apparentemente abbandonato. Qui, in maniera rocambolesca e al limite della psicopatia, verrà loro illustrata la situazione, e le regole del "gioco" cui sono costretti a giocare, una sorta di
survivor game. Hanno tempo limite tre giorni per stabilire un vincitore, altrimenti verranno uccisi tutti quanti tramite dei collari-bomba, che esploderebbero anche nel caso di manomissione. Ad ognuno degli studenti viene data in dotazione uno zaino, contenente razioni di cibo, acqua, mappa della zona (disabitata e controllata ai confini per evitare che scappino) e bussola, e, naturalmente, un'arma. La regola è principalmente una: gli alunni dovranno uccidersi tra loro finchè non ne sarà rimasto in vita uno soltanto, che verrà graziato e potrà tornare a casa. Un'ulteriore regola prevede la suddivisione in "aree" della zona di gioco (in questo caso un'isola di pochi Km
2 di area): attraverso il sistema di comunicazione che percorre l'intera isola, verrà comunicato agli studenti il nome dei deceduti, e le zone in cui i loro collari esploderebbero. In questo modo, gli alunni sono costretti a spostarsi di continuo.
Emerge quindi (anche se molto meno che nel manga, secondo me =ç=') il modo con cui ogni improvvisato killer reagisce alla situazione.
Il regista è Kinji Fukasaku, noto in patria per molti film sulla yakuza;il film vanta nel cast anche Takeshi "Beat" Kitano, uno degli attori più rappresentativi del Giappone, che interpreta il professore un po' "spostato" di cervello che spiegherà le regole agli studenti. Ecco qui una differenza rispetto al manga: nel fumetto questo professore si chiamerà Yonemi Kamon, mentre nel film si chiama, appunto, Kitano.
Non credo di poter dire altro senza svelare punti interessanti ;-; quindi meglio che chiudo qui. °ç°/
Ecco la scritta che appare in apertura:
"At the dawn of the Millenium, the nation collapsed. At 15% unemployment, 10 million were out of work, 800,000 students boycotted school. The adults lost confidence, and fearing the youth, eventually passed the 'Millenium Educational Reform Act'...AKA: The BR Act."